COME LEGGERE LE ETICHETTE

Oltre a quelli già indicati, ci sono naturalmente altri minerali che possono essere riportati in etichetta e ognuno ha una sua funzione, a volte sconosciuta. Nell’analisi della quantità delle singole sostanze, il consumatore non deve preoccuparsi delle formule chimiche, ma piuttosto concentrarsi nel superare un piccolo rompicapo: le quantità possono essere espresse indifferentemente in grammi (g), milligrammi (mg) o, se si tratta di gas, in centimetri cubi (cm3 o cc) o millilitri (ml). E' auspicabile che la legge imponga unità di misura uniformi, in modo che i valori si possano confrontare agevolmente per fare una scelta più consapevole.

In etichetta vengono inoltre fornite altre informazioni che aiutano a capire le caratteristiche dell’acqua minerale. Le principali riguardano:

Anidride carbonica. Più il valore è alto e più l’acqua è "frizzante".

pH. E’ un parametro che misura l’acidità dell’acqua. Più il valore è inferiore a 7 e più l’acqua è acidula; più è superiore a 7 e più l’acqua è il contrario di acidula, cioè "alcalina". Se è precisamente 7 è neutra. Quando c’è anidride carbonica è acidula, perché questo gas si scioglie in acqua come acido carbonico.

Residuo fisso. Come si è detto, è il peso di tutti i minerali presenti nell’acqua, quindi più è basso e più l’acqua è leggera e viceversa. Generalmente si crede che un’acqua minerale sia migliore quanto più è leggera, ma non è vero. Dipende dalle esigenze del consumatore.

Risultati analitici.E’ l’elenco dei singoli minerali espressi in ioni, cioè la composizione dettagliata del residuo fisso. Ecco un elenco esemplificativo, scelto casualmente da un'acqua minerale.

Jone Sodio Na+ g 0,0186
Jone Potassio K+ g 0,0032
Jone Calcio Ca++ g 0,3467
Jone Magnesio Mg++ g 0,0160
Jone Stronzio Sr++ g 0,0016
Jone Manganese  Mn++ g 0,0008
Jone Cloro Cl g 0,0187
Jone Fluoro F g 0,0003
Jone Nitrico  NO3 g 0,0011
Jone Idrocarbonico NCO3 g 1,0919
Jone Solforico  SO4— — g 0,0521

Gli ioni possono essere definiti atomi o gruppi di atomi "inquieti" perché hanno perso qualche elettrone (quelli con il segno +) o ne hanno catturato qualcuno in più (quelli con il segno __). Avendo cariche elettriche contrarie, i singoli ioni tenderebbero a ricongiungersi, ma l’acqua ha il potere di tenerli separati. Secondo alcuni sono più benefiche le acque con molti ioni negativi. Comunque l'indicazione "ione" che precede i singoli minerali non fornisce informazioni particolarmente utili per il consumatore.

Durezza. Questa indicazione non è obbligatoria, ma a volte è riportata. E’ il valore del calcare sciolto nell’acqua espresso in "gradi francesi": quindi più è alto e più l’acqua è calcarea. Se non è riportato, il consumatore può calcolarlo da solo deducendolo con una semplice operazione dai valori di calcio e di magnesio indicati nell’elenco dei minerali. Bisogna moltiplicare il tenore del calcio (in milligrammi) per 2,5 e quello del magnesio (sempre in milligrammi) per 4,1, sommare i rispettivi risultati e dividere per 10: il risultato finale è la durezza espressa in gradi francesi.

Conducibilità elettrica. A volte in etichetta è chiamata "conduttività".
E' una controprova del residuo fisso, poiché più minerali ci sono e più l’acqua permette il passaggio di una corrente elettrica. 
E' espressa in µS/cm (micro siemens al centimetro).

 

Per non perdersi tra formule chimiche e percentuali, nell'analisi dell’etichetta è bene puntare dritto su

GLI ITALIANI PREFERISCONO L'ACQUA MINERALE LISCIA

Gli italiani preferiscono l'acqua minerale piatta a quella gassata.
Secondo i dati forniti da Mineracqua, l’associazione delle aziende del settore, nel 2001 sono stati prodotti 10.650.000.000 litri di acqua minerale, di cui il 65 per cento piatta e il 35 per cento gassata.
Rispetto all’anno precedente, c’è un aumento del 3 per cento dovuto soprattutto a un maggior consumo nel sud per l’ottimo andamento climatico e l’intenso flusso turistico. Il consumo medio annuo pro-capite è di 172 litri e il maggior canale di vendita è quello della grande distribuzione organizzata, che assorbe il 37 per cento del totale.
L'importazione di acqua minerale è presso che inesistente, poiché nel 2001 è ammontata a soli 20 milioni di litri, mentre ne sono stati esportati 870 milioni. Il giro d’affari degli imbottigliatori nazionali è stato di 2,84 miliardi di euro, pari a 5.500 miliardi di lire.

Le etichette delle acque minerali italiane sono circa 250.

                                               http://forumvalle.supereva.it

                                             Unione Nazionale Consumatori