ACQUA MINERALE E SALUTE

La quantità e il tipo dei minerali presenti determinano anche una serie di altre indicazioni che possono essere riportate in etichetta con l’autorizzazione del Ministero della Salute:

può avere effetti diuretici;
può avere effetti lassativi;
indicata per l’alimentazione dei neonati;
indicata per la preparazione degli alimenti dei neonati;
stimola la digestione (o una menzione analoga);
può favorire le funzioni epato-biliari (o una menzione analoga);
altre menzioni concernenti le proprietà favorevoli alla salute, purché non attribuiscano all’acqua minerale naturale proprietà per la prevenzione, la cura e la guarigione di una malattia umana.
E' bene infatti che menzioni di qualità siano sempre caute, nell’indicare una "possibilità" di beneficio per la salute. Ciò per evitare che i consumatori possano credere che l’acqua minerale curi le malattie.

Infine la legge impone che debbano essere riportate in etichetta anche eventuali controindicazioni.

Sempre con riferimento ai vari minerali contenuti e alle caratteristiche di un’acqua minerale, le etichette possono riportare altre informazioni aggiuntive che sono:

solfata;
contenente bicarbonato;
clorurata;
calcica;
magnesiaca;
fluorata;
ferruginosa;
acidula;
sodica;
indicata per le diete povere di sodio;
microbiologicamente pura.

Quest'ultima indicazione, che si può trovare in molte etichette, è dovuta al fatto che l’acqua minerale, a differenza di quella potabile, come descritto precedentemente, non può essere disinfettata con i composti di cloro per eliminare eventuali microbi nocivi: deve essere buona da bere così come sgorga dalla sorgente e deve poter conservare tale purezza originaria fino al consumo. E' permessa soltanto la sottrazione di alcune sostanze eventualmente in eccesso, come lo zolfo o il ferro mediante filtrazione o decantazione preceduta da ossigenazione.

Le altre indicazioni dipendenti dal contenuto dei vari minerali, consentono di chiamare calcica un'acqua il cui tenore di calcio è superiore a 150 milligrammi per litro, magnesiaca se il magnesio supera i 50 milligrammi, contenente bicarbonato se questo supera i 600 milligrammi e così via.

Si tratta di indicazioni che danno al consumatore una immediata percezione delle caratteristiche dell'acqua anche in rapporto alle proprie esigenze nutrizionali o di salute: se un anziano è stato consigliato dal medico di evitare alimenti ricchi di sodio, che fa alzare la pressione arteriosa, potrà scegliere un’acqua "indicata per le diete povere di sodio", mentre chi ha bisogno di fluoro per evitare la carie dentaria potrà scegliere un’acqua "fluorata".

Ogni minerale, infatti, ha una sua funzione nell’organismo che può così essere riassunta:

Calcio. Serve per la formazione delle ossa e dei denti, per la coagulazione del sangue e per il buon funzionamento del cuore.

Magnesio. Aiuta a prevenire l’arteriosclerosi e favorisce un corretto funzionamento del sistema nervoso.

Zolfo. Le acque solfate sono lievemente lassative e indicate per chi soffre di colite spastica.

Ferro. Serve al sangue per trasportare l’ossigeno nei tessuti.

Potassio. E’ necessario per il buon funzionamento delle cellule.

Iodio. Permette il buon funzionamento della tiroide e il normale accrescimento corporeo.

Manganese. Protegge le cellule dall’invecchiamento e aiuta le difese immunitarie.

 

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