Dopo questo viaggio però l’acqua che
esce è un po’ diversa da quella che era caduta dalle nuvole, in quanto
l’azione corrosiva dell’anidride carbonica catturata durante il
percorso ha reso l’acqua ancora più solvente; così durante il tragitto
sotterraneo, ha "grattato" rocce e altri materiali incorporando
un po’ di minerali. Quando si versa in un bicchiere di acqua un cucchiaino
di sale e questo si scioglie, accade che ogni molecola di sale (formata da
un atomo di sodio ed uno di cloro uniti da legame ionico) viene scissa
anche grazie alla forza elettrica generata dalle molecole d’acqua: i due
atomi del sale si allontanano fra loro come ioni, avendo il cloro una
carica negativa in più, perché ha catturato un elettrone dell’atomo di
sodio, e questo una carica negativa in meno ceduta al cloro. A questo
punto l’azione attrattiva fra le cariche di questi ioni e di quelle
opposte presenti nell’acqua, per la forza elettrica di Coulomb, consente
l’avvicinamento fra loro. Naturalmente ogni acqua minerale ha i suoi minerali, concentrati in quantità diverse, secondo i terreni e le rocce che ha attraversato, il tragitto più o meno lungo compiuto sotto terra. L’acqua minerale ha infatti origine da una falda o da un giacimento sotterraneo –protetto quindi dall’inquinamento- attraverso una o più sorgenti; è proprio questa sua origine a conferirle, grazie alla presenza di minerali, specifiche caratteristiche chimico-fisiche e particolare qualità igienica. L'acqua minerale infatti è resa pura dal naturale processo di filtrazione attraverso le falde sotterranee e questo processo la rende batteriologicamente pura all’origine, cioè priva di qualsiasi contaminazione esterna. L'acqua minerale è quindi imbottigliata in contenitori
sicuri così come sgorga dalla sorgente e non può subire trattamenti di
potabilizzazione, ad eccezione dell’aggiunta di anidride carbonica per
renderla frizzante. Diversamente dalle altre acque, come anche da tutti gli altri prodotti alimentari, l’acqua minerale è l’unica che può vantare in etichetta effetti benefici per la salute, cosicché il consumatore ha la possibilità di scegliere quella più adatta alle sue esigenze. E’ importante sapere che la dichiarazione di salubrità non è lasciata alla facoltà dei produttori, ma è il Ministero della Salute che, di volta in volta, sulla base della composizione e della documentazione scientifica, autorizza le indicazioni da riportare in etichetta con il "decreto di riconoscimento". Ogni acqua minerale, infatti, deve essere autorizzata e controllata periodicamente e lo sfruttamento della fonte è considerato una "concessione mineraria" perché tutta l’acqua che sta sotto terra è dello Stato: una sorgente è come una miniera, per sfruttare la quale occorre una specifica autorizzazione.
Le sostanze minerali disciolte non solo
determinano le diverse caratteristiche delle acque minerali, ma anche i
diversi sapori, in quanto l’acqua pura non ha sapore. In base al residuo fisso, si hanno quattro categorie di acque minerali:
L’etichetta di un’acqua minerale è molto più dettagliata delle altre etichette alimentari, tanto dettagliata che sarebbe il caso di semplificarla, togliendo, ad esempio, le informazioni sull’abbassamento crioscopico (punto di congelamento), conducibilità elettrica (più alta se vi sono più minerali), pressione osmotica (la propensione a passare attraverso una membrana filtrante) e altre che possono interessare solo un analista cultore delle acque.
Unione Nazionale Consumatori
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